Smart City

L’espressione città intelligente (dall’inglese smart city) indica, in senso lato, un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. La città intelligente riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all’impiego diffuso e innovativo delle TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione), in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità e dell’efficienza energetica. [Definizione tratta da Wikipedia]

 

Già nel 2007 gli scienziati del Politecnico di Vienna, in collaborazione con l’Università di Lubiana ed il Politecnico di Delft, hanno elaborato l’iniziativa Smart Cities, uno studio sulle città di media grandezza, con una popolazione inferiore a 500.000 abitanti, che evidenzia quali leve i politici, le amministrazioni e gli abitanti stessi devono azionare per aumentare il grado di “smartness” della loro propria città.

“Smart” significa un’ottima performance rappresentata da sei caratteristiche: economy, people, governance, mobility, environment, living (economia, popolazione, amministrazione, mobilità, ambiente, stile di vita). I ricercatori hanno formulato così la definizione: “Una città di media grandezza viene considerata una smart city quando, basandosi sulla combinazione tra i dati di fatto locali e le attività realizzate da parte dei politici, dell’economia e degli abitanti stessi, presenta uno sviluppo duraturo nel tempo, delle sei caratteristiche sopra citate.”

 

Nel 2009 la Commissione Europea ha lanciato l’iniziativa Smart Cities – Città intelligenti – che sosterrà le città con maggiori ambizioni e pionieristiche che intendono incrementare l’efficienza energetica dei propri edifici, delle reti energetiche e dei sistemi di trasporto in modo tale da ridurre, entro il 2020, del 40% le proprie emissioni di gas serra.

 

Ora anche l’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) ha fatto proprio il tema delle città intelligenti, lanciando l’Osservatorio nazionale sulle smart cities, concepito come strumento di produzione di conoscenza aperto ai contributi del mondo istituzionale e della ricerca. Intanto il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha dato il via al progetto “Smart City & Communities”, che prevede uno stanziamento da mettere a disposizione di due bandi per progetti pilota nella ricerca: il primo prevede l’investimento di 260 milioni di euro e riguarda le regioni del Mezzogiorno, la Sardegna, l’Abruzzo e il Molise, per creare start up di progetti pilota per la ricerca industriale; il secondo bando interesserà invece le regioni centro-settentrionali e prevede un’iniezione di 700 milioni di euro.