Ricarica veicoli

La strategia trasporti dell’unione europea si è posta obbiettivi ambiziosi .

Entro il 2050, il piano prevede di ridurre del 60 % le emissioni di CO2, derivanti dai combustibili fossili impiegati nei trasporti.

 

I veicoli a trazione elettrica ed ibrida sono un passaggio obbligato per uscire dal contesto dei motori a combustione interna.

 

Attraverso la ricerca ed il continuo miglioramento della tecnologia , oggi , si è arrivati a proporre veicoli con sempre maggior autonomia, maggiori prestazioni, e soprattutto commisurate, all’effettivo utilizzo ed all’ambiente nel quale verranno utilizzate.Il nostro contesto urbano, sarà progressivamente interessato dalla circolazione di veicoli elettrici, a partire dai piccoli scooter, alle utilitarie o mezzi specifici della pubblica amministrazione, ed in prospettiva dal traffico urbano privato .Al momento la tecnologia ibrida , sembra  invece la più adatta a coprire lunghe distanze e frequenti spostamenti. 

Risulta necessario pensare ad infrastrutture nuove e diverse da quelle utilizzate dai combustibili tradizionali.

 

Sulla base di un enorme lavoro, svolto dai norma tori internazionali per definire modalità e standard comuni, di componenti e linguaggi di comunicazione, si sono sviluppati ora una serie di prodotti che permettono la ricarica dei veicoli, in diverse modalità ed aree.

 

La postazione di ricarica  può essere per uso privato o condominiale, oppure far parte, come ultimo anello di una catena, di un sistema più esteso ed integrato per esempio a livello cittadino o addirittura regionale.

 

La norma di riferimento è la IEC/EN  61851-1 che prevede quattro modalità di ricarica:

 

Ricarica lenta solo in ambiente domestico (6-8 ore)

solo in ambienti privati e con corrente massima di 16 A. E’ possibile utilizzare una semplice presa domestica o una presa industriale da 16 A

Connessione del veicolo elettrico alla rete di alimentazione in c.a. con connettori domestici fino a 16A, protezione differenziale 30mA classe “A”, a monte

 

Ricarica lenta in ambienti domestici e pubblici (6-8 ore)

Sul cavo di alimentazione del veicolo è presente un dispositivo denominato Control Box (Sistema di sicurezza PWM) che garantisce la sicurezza delle operazioni durante la ricarica, le prese utilizzabili sono quelle domestiche o industriali fino a 16 A

Connessione del veicolo elettrico alla rete di alimentazione in c.a. con connettori domestici o

industriali fino a 32A, protezione differenziale 30mA classe “A”, a monte,

dispositivo di controllo sul cavo.

 

Ricarica lenta (6-8 ore) o relativamente veloce (30 minuti a 1 ora) in ambienti domestici o pubblici

E il modo obbligatorio per gli ambienti pubblici, la ricarica deve avvenire tramite un apposito sistema di alimentazione dotato di connettori specifici, la ricarica può essere anche di tipo veloce (63 A, 400 V) con  Sistema di sicurezza PWM).

Connessione del veicolo elettrico alla rete di alimentazione in c.a. con connettori dedicati, protezione   differenziale 30mA. classe “A” a monte, dispositivo di controllo nella stazione.

 

Ricarica rapida in luoghi pubblici (5-10 minuti)

È la ricarica rapida in corrente continua (corrente fino a 200 A, 400 V). Con questo sistema è possibile ricaricare i veicoli in alcuni minuti, il caricabatterie è esterno al veicolo.

Per promuovere questa modalità di ricarica i giapponesi hanno creato un comitato denominato CHA.DE.MO.

Dedicata a strutture specifiche quali distributori ecc.

 

Al momento non si ha uno standard unico di connettore.

Costruttori,  prevalentemente tedeschi, hanno adottato il sistema Mennekes.

I francesi e gli italiani hanno preferito il sistema EV Plus Alliance ( tipo Schneider- Scame ).

 

Per chi deve allestire posti di ricarica in parcheggi pubblici, deve fare le dovute considerazioniAl fine di consentire a tutti la possibilità di ricaricarsi.Sono comunque già fo

rnibili specifici cavi adattatori che il proprietario del veicolo può ordinare o che possono essere messi a disposizione dell’utente, ad
esempio nei parcheggi aziendali ecc.

Una soluzione sempre più adottata nelle città, è quella di abbinare ad una pensilina fotovoltaica, una stazione di ricarica per veicoli elettrici,  che si adatta anche molto bene per i piccoli mezzi leggeri.

Garantisce la massima visibilità per l’amministrazione , oltre che coniugare la produzione ed il consumo di energia pulita in un unico contesto.

 

È richiesto sempre e comunque, il collegamento con la rete.

Le infrastrutture complesse , permettono un numero elevato di soluzioni e personalizzazioni e vanno considerate caso per caso.